Sto facendo un lavoro lungo e tedioso di ricerca su internet. E fra un po' di fotonica e un po' di nanotecnologia, getto un occhio al Corriere online, dove ci sono immagini che non hanno niente di "nano". Briatore e Gregoraci con tette di fuori e Hunziker che invece c'ha le chiappe al vento. Conigliette di Playboy con la lingerie disegnata sulle loro curve abbondanti e Cannavaro con la moglie al mare. Non solo vacanzieri pero', c'e' anche il Papa col cappello da poliziotto di Sidney e Ronaldinho con il sorriso di Bugs Bunny...
E' estate anche sui quotidiani, vedo. E vi diro'... non vedo l'ora di sfogliare qualche bel magazine italiano per scoprire dove va al mare la Marini e cosa fa Buffon con compagna e novella figliolanza. Perche' sono un po' stufa di vedere in copertina queste Miley Cyrus, Jamie Lynn Spears, Angelina Jolie...
Proprio qui, di fianco a me, sulla scrivania, J. ha lasciato uno dei suoi innumerevoli bigliettini-memorandum. C'e' un cerchiolino con un minuscolo insetto spiaccicato nel mezzo e sotto una scritta "termite or ant?" (termite o formica).
Lui - l'uomo che porta fuori casa ragni e insetti vari e li risistema nel loro habitat naturale - avrebbe ucciso una creatura senza sapere bene di che si trattasse?
Ma soprattutto, perche' l'ha lasciata qui sulla scrivania dello studio, di fianco alla postazione di chi sta al pc? 
E' fatta. Ho prenotato il biglietto aereo. Faro' agosto in Italia, un po' in montagna, un po' a casa, dipende dalle migrazioni dei miei. Vengo in pianura padana quando la gente se ne va, anche se credo che alcuni dei miei amici siano a casa in quel periodo e quindi riusciro' a vederli e a passare del tempo con loro.
E' curioso come per me ora il concetto di vacanza coincida con il viaggio in Italia. Si sublimi nel riacquistare intimita' con il mio paesello e nel ritornare a condividere il quotidiano coi miei genitori. Cose da cui solo tre anni fa sfuggivo proprio per rendere la "vacanza", vacanza. Guardo con impazienza al momento del mio riaccostarmi alle mie radici. Voglio che il Principino assorba quel che ha reso la sua mamma la persona che e' ora e che si goda i nonni che vede cosi' poco durante l'anno.
E quindi, cominciamo a pensare all'immediato futuro... "la valigia sul letto e' quella di un lungo viaggioooo..."
E finisco sempre a guardare i documentari sugli squali. La mia e' una attrazione morbosa: al solo guardare uno squalo in TV mi viene la tachicardia. Guardo con orrore e rispetto. Con l'adrenalina a mille e il cuore in gola. Ma non ne perdo una di questi documentari e cosi' pure non perdo un film, anche se dopo quello di Spielberg hanno fatto solo robaccia. E comunque, se c'e' uno squalo, io guardo anche la robaccia. Sara' che l'acqua non e' proprio il mio elemento e l'oceano e' un po' troppo "grande", ma la sola idea di subire un attacco mentre nuoto mi fa andare fuori di testa. Non capisco i surfisti che dicono di fregarsene di praticare il loro sport in acque popolate da queste creature - anche quelli che vengono morsi non vedono l'ora di tornare sulla tavola. Inconcepibile.
A pensarci bene, credo che questo terrore/fascino per gli squali sia cominciato quando da bambina vidi un film che mise in moto la mia ansia. No, non e' "Lo squalo", bensi' "L'orca assassina", che credo fra l'altro di non avere mai piu' visto. "Lo squalo" e' venuto dopo e non ha fatto altro che aumentare questa attrazione/repulsione.
Anche agli Universal Studios, quando con trenino si passa sull'acqua della baia e sbuca lo squalo, io un brividino l'ho avuto...
Uno degli abitanti del canyon, ha un adesivo sul retro della macchina con la seguente frase:
"Give Bush an inch, and he thinks he is a ruler"
Mi sto ancora rotolando dalle risate! 
Fino all'utlimo non sapevamo dove andare. Da noi facevano un laser show nei parchi della Hansen Dam, ma abbiamo optato per i tradizionali fuochi d'artificio. Ecco il nostro 4 luglio. Grigliatina in cortile poi spettacolo di fuochi a Sunland, visti dal marciapiede di un supermercato, insieme a decine di altre persone. Lo spettacolo e' stato davvero molto bello. Anche il Principino guardava senza battere ciglio.
Di sicuro il migliore Indipendence Day dei miei tre anni qui. Il primo anno avevamo il pass VIP ai CBS Studios, che fanno i fuochi piu' belli della Valley, ma ero incinta e l'intera giornata sembrava non finire piu'. L'anno scorso avevo una tonsilla in fiamme e la febbre, sono stata a casa a rotolarmi sul divano. Questo e' stato di sicuro il piu' simpatico e tradizionale. Poi io adoro i fuochi e that, really made my day! 
In tanti anni di cultura americana sorbita attravero la televisione, ho sempre pensato che la faccenda dei "wedding vows" fosse una gran trovata romantica e funzionale al pathos della cerimonia nuziale. Dopo decine e decine di cerimonie televisive (e credetemi, da soap/series dipendente ne ho viste veramente tante) avevo concluso che le promesse matrimoniali erano qualcosa di troppo pacchiano (o puccettone, come diceva una mia amica) per essere vere. Poi mi sono sposata in America con un indigeno e ho dovuto scoprire, qualche giorno prima della cerimonia, al colloquio con il mio ministro (o meglio, la mia ministra) che dovevo recitarle anche io le mie promesse matrimoniali.
Ora, per chiunque avesse dei dubbi che i "vows" siano una cosa finta, io vi posso testimoniare che NO, non lo sono...
Domenica sera abbiamo portato il Principino ad una fiera. Siamo andati verso le 7, quando faceva meno caldo e presumibilmente c'era meno gente.
Siamo passati davanti alle giostre, contenta nel cuore di avere superato l'eta' in cui si "deve" andare su attrazioni vomitose e poco inclini a fare a patti con il mio stomaco delicato. Credo che quando il Principino sara' in eta', ci andra' con suo padre. 
Girovagando fra gli stand (qui non ci sono i banchi come da noi) ho preso una granatina alla pesca, in memoria dei miei pomeriggi estivi italiani - le menta non c'era! Costava 4 dollari, ma cavolo, ci si mangiava in 5!!
Al petting Zoo, ho accarezzato un cangurino, ma anche pecore, maiali, caprette e cerbiatti. Nel recinto il Principino sembrava interessato alla paglia, per fortuna che due ragazze tenevano sempre pulita l'area interna dagli escrementi degli animali. C'erano anche mucche, un asinello, galline, tacchini e un lama.
Ho visto lo spettacolo degli animali esotici con un occhio solo, l'altro era in costantemente girato alla ricerca del piccolo che scorrazzava per il pazzale con J che lo rincorreva con passeggino.
Niente da dire, c'e' uno spirito diverso in queste fiere rispetto a quelle di casa nostra ed e' completamente diverso parteciparvi con un non-ancora-duenne rispetto ai tempi in cui pensavo solo ai gettoni dell'autoscontro...
In questi giorni mi sono incaponita a giocare a Dama Cinese sul computer. Com'e' che faccio sempre risultati schifosi mentre quando ci giocavo in ufficio non ne perdevo una? E' l'aria americana che mi sta riducendo logica e visione d'insieme? O era quella dell'ufficio che mi faceva bene?
E quando perdo mi accanisco sempre di piu'. Nuova dipendenza dopo il sudoku! 